Presentazione libro La Cura a Genova Quarto

VENERDI’ 11 aprile 2025

PRESSO ” SPAZIO EVENTI”

Ex ospedale psichiatrico di Quarto- Genova

PRESENTAZIONE DE : ” LA CURA” di Stefania Magnone

11 aprile 2025 ore 17e30

Via Giovanni Maggio 4

Genova -Quarto

Un intervista all’autrice de ” la cura” ed. Deferrari, con il giornalista Claudio Gambaro e Susy Bonsano; il racconto di come nasce la necessità di rivalutare e far riemergere il concetto di prendersi cura di sè come mezzo per migliorare le nostre relazioni e il nostro mondo.

Vi aspettiamo numerosi nello spazio accogliente del BOOKSTORE, con la possibilità di acquistare il libro autografato dall’autrice.

Presentazione libro La Cura a Genova Quarto

Il fattore umano

Chissà quante volte vi sarà capitato di sentire l’espressione : Fattore umano  ad indicare in modo generico la componente  variabile umana nell’esercizio, esecuzione di compiti tecnici.

Pensiamo ad un pilota di aereo, piuttosto che al lavoro del chirurgo, nell’esercizio di una professione oltre alle competenze e  del settore di appartenenza , si agglomerano , inevitabilmente , le capacità umane .

Una per tutte il controllo delle emozioni rispetto alle problematiche e complessità del lavoro.

 

In questo blog si parlerà di emozioni nelle diverse sfaccettature.

Rispetto al Fattore umano, nella lunga esperienza sanitaria , ho individuato elementi comuni alla condizione umana che ci appartiene.

Di emozioni , come anticipato si parlerà a lungo, ma , ritengo che la realtà sia più complessa ed entrino in gioco altri aspetti che fanno del Fattore Umano qualcosa di più articolato del solo controllo delle emozioni.

 

L’emozione è la risposta ad uno stimolo ambientale  ( compreso il nostro essere), una reazione affettiva intensa e di breve durata.

L’emozione  veicola  informazioni che il soggetto deve imparare a riconoscere e estrarne i contenuti psichici .

Semplificando se reagisco con rabbia o con un rossore,o qualsiasi sensazione che provo , andrebbe ascoltata e tradotta , cioè se quella persona/ evento mi fa arrabbiare/ arrossire/ indignare…sto conoscendo parti di me  che… rientreranno in quella definizione di fattore umano.

 

Come un “fil rouge”, nel blog troverete molte volte la rivalutazione e sottolineatura dell’unicità, irrepetibilità dell’umano , anche qui, nel Fattore umano , si raccolgono gli elementi comuni a tutti ma , poi, la risposta del singolo resterà unica , irripetibile che si  esprime anche  attraverso l’ emozione ( risposta singolare personale ad uno stimolo)

 

Entriamo nel merito: la memoria, la misura, il corpo, la cognizione, l’emozione sono i fondamentali del nostro essere, attraverso queste esprimiamo il nostro essere  che resta unico e irripetibile, tutto ciò è legato dal principio di relazione…ne riparleremo

Quando perdiamo parti di questi fondamentali perdiamo parti essenziali di noi.

 

Nell’esercizio sanitario parcellizzato dalla scienza a cui restiamo debitrici , può venire meno l’interesse a questi aspetti, riportarli all’attenzione mi sembra un atto dovuto sia per gli  operatori che “ in qualche modo” gestiscono la carenza/ assenza di uno o più di questi elementi, e naturalmente all’utenza che dimostra sempre gratitudine quando ne riconosciamo il valore. 

 

Un mattino ti alzi dal letto e scopri che sei sveglio,

ti guardi intorno , riconosci gli oggetti famigliari , il tappeto scendiletto, la sveglia sul comodino a fianco il cellulare, sul comò la foto dei tuoi genitori il giorno delle loro nozze, una promessa un futuro incerto , tu non eri esattamente come si sarebbero aspettati, nulla andrà come prestabilito, allora resta in ascolto di te, del tuo Fattore umano

 

Nei prossimi articoli troverete approfondimenti e letture di riferimento

Qui comincia il viaggio dentro quel “focus” che chiamiamo fattore umano che è non ciò che sei stato, non è  ciò che  vorresti diventare, non è ciò che gli altri  vedono, pensano, giudicano, non è cosa/ chi vorresti essere

noi abbiamo un corpo , è vivo senza la nostra volontà, inizia a vivere e muore senza la nostra volontà 

abbiamo delle emozioni che non possiamo scegliere, possiamo solo negarle, ignorarle , non ascoltarle, ma loro continueranno a dirci delle cose, ad esprimere chi siamo , non chi vorremmo essere, non chi dobbiamo essere, non cosa gli altri si aspettano.

 

Abbiamo un serbatoio dove è depositato tutto il nostro vissuto, attimo per attimo, lo puoi ritrovare nel corpo, tutte le volte che lo interpellerai, lo puoi trovare quando non vorresti, quando agisci d’istinto, quando non controlli un emozione, lo trovi nelle intuizioni, nei sogni, quasi mai nella mente.

 

Abbiamo il senso del limite per proteggerci dai pericoli , da noi stessi, il limite ci consente di dosare lo sforzo per superare l’ostacolo facendoci la domanda : ne vale la pena?, il limite, misura lo spazio e il tempo che abbiamo per decidere, agire,reagire, non è mai uguale

 

 

Abbiamo una mente che crea la rappresentazione della realtà , crea immagini verosimili facendo sì che ci possiamo orientare , non ci restituisce l’autenticità, non rappresenta ciò che è realmente, non è in grado di cogliere  la complessità comprensiva della dimensione della profondità delle cose.

La mente ci aiuta ad auto rappresentarci attraverso l’uso di schemi sintetici e approssimativi, ci sostiene nella visione complessiva e approssimativa dello scenario nel quale proviamo a far emergere il nostro “FATTORE UMANO”

 

IL CORPO

LE EMOZIONI

LA MEMORIA

IL LIMITE

LA MENTE

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A wonderful serenity has taken possession of my entire soul, like these sweet mornings of spring which I enjoy with my whole heart. I am alone, and feel the charm of existence in this spot.

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